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Quando conviene uscire da queste pagine
Il manuale è chiuso ai contenuti di maggio 2004. Su tre domande non può più essere il riferimento, e per ognuna esiste una fonte precisa.
Indicazioni, controindicazioni e avvertenze valide oggi. Il documento che fa fede è il riassunto delle caratteristiche del prodotto, che l'AIFA pubblica e aggiorna per ogni confezione autorizzata. Lo stesso sito ospita la banca dati dei farmaci, utile quando una specialità citata nell'indice dei farmaci non si trova più in commercio, e la sezione Pubblicazioni, dove resta la bibliografia completa del manuale.
Il codice ATC di una sostanza. I codici usati in tutte le schede di questo sito seguono la classificazione ATC dell'OMS, che viene rivista ogni anno: una sostanza può avere oggi un codice diverso da quello stampato nel 2004. L'indice ufficiale permette di verificarlo e di risalire al gruppo terapeutico corretto.
Il quadro normativo e le campagne di salute perinatale. Il Ministero della Salute raccoglie le raccomandazioni rivolte alle donne in gravidanza, che hanno natura diversa dalle valutazioni di rischio raccolte qui: queste pesano gli studi disponibili, quelle indicano un comportamento.
Se un venditore online è autorizzato. L'elenco delle farmacie e degli esercizi che possono vendere medicinali in rete lo tiene il Ministero della Salute, e il logo identificativo comune europeo esposto dal sito deve aprire proprio quell'elenco. L'autorizzazione copre però i soli medicinali senza obbligo di ricetta: che cosa si riceve quando il prodotto non è autorizzato da nessuna autorità lo spiega la scheda su un gel a base di sildenafil venduto soltanto in rete.
Per un caso individuale serve un servizio, non un sito
Nessuno dei riferimenti qui sotto risponde alla domanda che porta più spesso su queste pagine: una donna ha assunto un farmaco e vuole sapere che cosa significa per la sua gravidanza. Quella è una consulenza, e richiede dati che una pagina web non possiede — quale sostanza, a quale dose, in quale settimana, per quanto tempo, insieme a quali altre esposizioni.
In Italia esistono servizi di informazione teratologica che fanno esattamente questo, e il manuale ne porta il segno: fra i suoi autori ci sono i responsabili del Centro di Tossicologia Perinatale di Careggi a Firenze e del Telefono Rosso dell'Università Cattolica di Roma, due delle strutture che rispondono a richieste di questo tipo. Si contattano direttamente e valutano il caso, invece di descrivere una sostanza.
Il manuale serve a un passo diverso: dare al medico il quadro degli studi disponibili su quella sostanza, perché la consulenza si fondi su prove e non su una classe di rischio.
Links :
- Ministero della salute
- AIFA
- Classificazione ATC dei farmaci autorizzati in Italia
- Classificazione ATC dal sito WHO
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