Indice dei farmaci
Dal nome sulla confezione alla scheda del manuale
Il manuale valuta i principi attivi, non le specialità medicinali: nelle schede una sostanza compare con il nome del principio attivo e il suo codice ATC, mai con il nome commerciale. Chi parte da una confezione ha quindi bisogno di un passaggio intermedio, ed è a questo che servono le due liste.
Il percorso è in tre mosse. Si cerca il nome commerciale nella prima colonna della lista dei farmaci e si legge il principio attivo nella seconda. Si cerca quel principio attivo nel PDF del suo gruppo ATC, usando la ricerca interna del lettore. Si verifica negli aggiornamenti se quella sostanza ha una scheda rivista dopo il 2004. La lista dei principi attivi fa il percorso inverso, utile quando si conosce la molecola e si vuole sapere con quali nomi era in commercio.
Quanto sono vecchi questi elenchi
Le due liste sono i file originali del manuale e riflettono il mercato italiano di allora. Vanno quindi usate in una direzione sola, dal nome commerciale al principio attivo, mai come prova che una confezione esista ancora.
Tre conseguenze pratiche. Un nome commerciale può non trovarsi nella lista perché la specialità è stata autorizzata dopo: in quel caso il principio attivo si legge sulla confezione o sul riassunto delle caratteristiche del prodotto, e la ricerca riprende da lì. Un nome presente nella lista può non essere più in commercio, e questo non cambia la valutazione del principio attivo. Una stessa molecola può avere oggi un codice ATC diverso, perché la classificazione viene rivista ogni anno: per i file del manuale fa fede il codice stampato nelle schede.
Per le confezioni attualmente autorizzate il riferimento è la banca dati dei farmaci dell'AIFA.
Le due liste
Sono file in formato Excel, non pagine web: servono un foglio di calcolo o un visualizzatore compatibile, e si consultano con la funzione di ricerca applicata alla prima colonna.